Tac Armi - aprile 1994


NOVITA M.R.






 

rassegna stampa

Tac Armi - aprile 1994

NOVITA M.R.

In passate occasioni abbiamo gia parlato delle realizzazioni della M.R. NEW SYSTEM ARMS, piccolo costruttore ubicato nel Biellese dedito - come lascia intendere la denominazione - allo sviluppo di idee innovative nel settore delle armi portatili.In una breve visita ci sono state mostrate le più recenti realizzazioni: alcune saranno commercializzate a breve, mentre altre sono solo giunte al livello di ricerca e sviluppo e, pre il momento, non se ne prevede la produzione in serie, malgrado ciò riteniamo sia ugualmente interessante proporle ai nostri lettori.
Tra le novita di più iommediata immisione sul mercato segnaliamo un bel compensatore di rilevamento a due camere d'espansione per revolver Smith & Wesson 585/686 con canna da sei pollici. E' una lega leggera areonautica ed é ricavato completamente per asportazione di materiale:ciò conferisce le necessarie doti di leggerezza (analoghe realizzazioni in acciaio portano a un peso complessivo dell'arma superiore ai 2 kg., che paiono francamente eccessivi) e di robustezza.
Il compensatore è conformato in modo da adattarsi perfettamente al profilo della canna e del sottostante contrappeso di questi revolver della casa Springfield, in effetti è indispensabile che il compensatore "copi" esattamente la sagoma dell'arma allo scopo di garantire l'indispensabile saldezza di fissaggio e la coassialità fra i fori delle paratie del compensatore e l'asse della canna.Abbiamo avuto modo di apprezzare l'ottimo livello qualitativo della lavorazione di questo pezzo, degno delle migliori realizzazioni made in U.S.A.
Per fissare il compensatore all'arma, deve essere praticato preliminarmente un foro sotto al vivo di volata, parallelo alla canna, che deve poi essere filettato; questo lavoro deve essere eseguito da un armaiolo convenientemente attrezzato. Nel compensatore, sotto al foro di uscita della palla, è ricavata la sede per una vite che, avvitatata nel foro praticato in precedenza, garantisce il fissaggio del compensatore.
Va da sè che le operazioni di installazione e di rimozione possono essere effettuate in brevissimo tempo,in modo da trasformare rapidamente il 586/686 della S&W, da un revolver da tiro a segno a uno per tiro dinamico e viceversa. questo compensatore è anche disponibile con fori per il fissaggio di un attacco per ottica, anche essorealizzato in lega leggera. Si tratta di una sorta di "sella" (fissata al compensatore con sei viti) che cavalca il revolver e che reca un incastro a coda di rondine tipo weaver. Quella fotografata è la versione "ottica alta" in cui sono ancora utilizzabili le mire metalliche di serie dell'arma, è anche disponibile un allestimemto "ottica bassa" più adatta all'uso agonistico che presupponel'eliminazione della tacca di mira.
sono stati sviluppati due altri accessori per il revolver S&W con i telai K e L (quelli, per intenderci, di dimensioni medie): un bipiede e un calciolo. il primo è stato ottenuto da un bipiede Adler opportunamente modificato per agganciarsi sul compensatore esaminato poc' anzi , il secondo trasforma il revolver in un sorta di revolvingrifle.
Fatto degna di nota , la sua installazione, non comporta minimamente la modifica del fusto dell'arma, debbono essere esclusivamente adattate le guancette e allo scopo si rivelano adatte quelle originali di legno. Il calciolo (tramite un pomello) può essere bloccato in posizione estesa oppure ripiegata.
Un altra interessante proposta della M.R. NEW SYSTEM ARMS è un kit per il montaggio del compensatore di rilevamento sulle pistole israeliane Jericho, costituito da una canna più lunga dell'originale e filettata in volata, dal compensatore stesso e da un asta guida molla allungata. Il compensatore del tipo a tre camere d'espansione è avvitato alla canna e bloccato dalla parteterminale dell'asta guida molla; nella sua parte posteriore segue il profilo dell'arma ed a essa si raccorda perfettamente creando un piacevole motivo estetico. Sempre su questo filone segnaliamo la disponibilita tra breve di un compensatore per pistola Beretta 98F Target da montare al posto del contrappeso di cui è dotata di serie l'arma; è del tipo a due camere d' espansione e garantisce il funzionamento della pistola anche con munizioni a fattore minor. Sono evidenti i vantaggi che derivano dall'intercambiabilità di questo accessorio con una parte originale dell'arma a cui è destinato, in quanto la sua installazione può essere effettuata in tempo brevissimo e senza alterare l'arma e con altrettanta rapidita è possibile ritornare alla configurazione originale. Mentre questi accsssori saranno presumibilmente giadisponibili quando il lettore leggera queste note, presentiamo ora una realizazione destinata per il momento a rimanere nel cassetto, o meglio in cassaforte, perche come si può constatare, è gia passata dalla carta allo stato di prototipo e - come ci ha assicurato Marco Rigido, titolare della NEW SYSTEM ARMS- le prime prove a fuoco sono state esaltanti. Si tratta di un originale "pistola d'assalto" tipo di arma che aveva avuto qualche anno fà un certo successo sul mercato degli Stati Uniti in calibro 9x21 IMI. Con chiusura labile (a massa). Consta essenzialmelte di due parti: il castello in lega leggera e la parte superiore tubolare entro cui scorre l'otturatore e alla cui estremita anteriore è avvitate la canna; La sede del caricatore è collocata davanti al ponticello del grilletto. tipico di queste armi il congegno di scatto; premesso che l'arma inizia il suò ciclo di sparo a otturatore chiuso, la percussione è data da una piccola massa battente cilindrica, che colpisce la code del percussore, flottante all'interno dell'otturatore Le molle della massa battente e dell'otturatore sono coassiali la prima esterna alla seconda inerna di carico inferiore.
Il caricatore è del tipo bifilare con capacità di 16 cartucce e per essere esatti, è stato utilizato quello della Tanfoglio GT 38 calibro 38 Super Auto, cosa che permette di utilizare oltre al 9x21, anche cartucce quali il 38 S.A. e il 9 Steyer, l'armainfatti pur essendo camerate 9x21 ha la peculiarità di sparare questi tre tipi di munizione senza modifica alcuna anche mischiate nel caricatore. Nell esemplare da noi visionato la canna è lunga 120 mm, e reca in prossimita della volate 6 fori di compensazione del rilevamento. L'arma non è dotata di mire metalliche: il fusto incorpora nella sua porzione anteriore un laser attivato da un comando sull'impugnatura; come si sà, tale dispositivo proietta un punto rosso che di norma, coincide con il punto d'impatto del proiettile. Essendo inglobato nell'arma il laser non crea ingombri aggiuntivi e risulta ben protetto da urti e maltrattamenti vari. In aggiunta è stato anche previsto l'uso di un congegno di puntamento eletronico (un pro- point) ma a nostro avviso risulta troppo ingombrante e in qualche misura snatura il carattere essenziale dell'arma. Il prototipo di questa "pistola d'assalto" necessita a nostro modo di modifiche minime per raggiungere una confugurazione ottimale; in particolare la manetta d'armamento dovrebbe assumere una conformazione più ortodossa e il cablaggio del Laser dovrebbe essere interno al fusto, per evitare possibili avarie. Al di la di questi dettagli l'idea ci sembra buona e l'esecuzione del progetto ancora di più: peccato che, per il momento, sia destinato aun periodo di oblio.
In fine, è in corso di studio un interessante esperienza che riguarda le pistola M.R. mod. PT 75 cal. 9x21 che inpratica sono delle Tanfoglio GT 21 trasformate a canna fissa e con chiusura labile (a massa ritardata) il presupposto alla base di queste armi era quello di ottenere una maggiore precisione, proprio grazie alla canna fissa (v. tac 1/92); il passaggio successivo è stato quello di fare lavorare la canna sempre fissa in trazione, allo scopo di smorzarne le vinrazioni provocate dallo sparo. Su questo pricipio lavorano ad esempio i revolver della Wesson Arms (gia Dan Wesson) e non si dimentichi che proprio i modelli della serie "super Mag. hanno per anni dominato le gare U.S.A. di metallic silhouette s' disciplina in cui - per essere realmente competitivi - si richiede un grado di precisione delle armi elevatissimo. Il prototipo di P.T. 75 che abbiamo avuto modo di esaminare adotta una canna più lunga dell' originale, filettata in volata; il "cuore" del sistema è un elemento in lega leggera ricavato dal pieno, che si appoggia sulla parte anteriore del fusto ed entro il quale si infila la canna. Una boccola dilettata è in fine avvitata alla volata della canna; tale boccola va in battuta contro l'elemento anzi descritto e il suo serraggio provoca la trazione della canna medesima.
Ricordiamo che in questa pistola la canna è bloccata posteriormente dal perno della leva hold-open. che si infila in unforo ricavato sullo zoccolo dell'appendice presente sotto la camera di cartuccia; va da sè che il sistema boccola / elemento intrmedio, oltre a "tirare " la canna per smorzare le vibrazioni, contribuisce a un suo più saldo fissaggio. anche in questo caso le prime prove a fuoco hanno fornito dei risultati incoraggianti, che cofermano la validità dell'idea e se pienamente sviluppata, potrebbe portare a un evoluzione nel settore delle pistole semi automatiche per il tiro di precisione.

 


Marco Rigido New System Arms - Via Mazzini 30 - 13882 Cerrione (BI) Italy 0039 015 671700 info@newsystemarms.com

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